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Ci sono 2975 messaggi in 298 pagina/e

19/09/2011 07:57:03 Voto:
Concediamoci un respiro necessario per vivere: la preghiera della Chiesa e la preghiera personale alimentino la speranza.
"Gocce di luce"  IP:93.43.161.222 http://

17/09/2011 09:41:40 Voto:
Francesco, servo fedele e ministro di Cristo, due anni prima di rendere a Dio il suo spirito, si ritirò in un luogo alto e solitario, chiamato monte della Verna, per farvi una quaresima in onore di san Michele Arcangelo.

Un mattino, verso la festa dell'Esaltazione della santa Croce, raccolto in preghiera sulla sommità del monte, mentre era trasportato in Dio da ardori serafici, vide la figura di un Serafino discendente dal cielo.
Aveva sei ali risplendenti e fiammanti. Con volo velocissimo giunse e si fermò, sollevato da terra, vicino all'uomo di Dio. Apparve allora non solo alato, ma anche crocifisso.
A quella vista Francesco fu ripieno di stupore e nel suo animo c'erano, al tempo stesso, dolore e gaudio. Provava una letizia sovrabbondante vedendo Cristo in aspetto benigno, apparirgli in modo tanto ammirabile quanto affettuoso; ma al mirarlo così confitto alla croce, la sua anima era ferita da una spada di compaziente dolore.

Dopo un arcano e intimo colloquio, quando la visione disparve, lasciò nella sua anima un ardore serafico e, nello stesso tempo, lasciò nella sua carne i segni esterni della passione, come se fossero stati impressi dei sigilli sul corpo, reso tenero dalla forza fondente del fuoco.

Subito incominciarono ad apparire nelle sue mani e nei suoi piedi i segni dei chiodi; nell'incavo delle mani e nella parte superiore dei piedi apparivano le capocchie, e dall'altra parte le punte. Il lato destro del corpo, come se fosse stato trafitto da un colpo di lancia, era sol***o da una ci***rice rossa, che spesso emetteva sangue.

Dopo che l'uomo nuovo Francesco apparve insignito, mediante insolito e stupendo miracolo, delle sacre stimmate, discese dal monte.

Privilegio mai concesso nei secoli passati, egli portava con sé l'immagine del Crocifisso, non scolpita da artista umano in tavole di pietra o di legno, ma tracciata nella sua carne dal dito del Dio vivente.

[Dalla «Legenda minor» di san Bonaventura.]
lena  IP:79.33.75.18 http://

16/09/2011 09:03:03 Voto:
Cari sposi, il vostro Matrimonio si radica nella fede che “Dio è amore” (1Gv 4,8) e che seguire Cristo significa “rimanere nell’amore” (Gv 15,9-10).

La vostra unione – come insegna San Paolo – è segno sacramentale dell’amore di Cristo per la Chiesa ( Ef 5,32), amore che culmina nella Croce e che è “signifi***o e attuato nell’Eucaristia” (Esort. ap. Sacramentum caritatis, 29).

Il Mistero eucaristico incida sempre più profondamente nella vostra vita quotidiana: traete ispirazione e forza da questo Sacramento per il vostro rapporto coniugale e per la missione edu***iva a cui siete chiamati; costruite le vostre famiglie nell’unità, dono che viene dall’alto e che alimenta il vostro impegno nella Chiesa e nel promuovere un mondo giusto e fraterno.

Amate i vostri sacerdoti, esprimete loro l’apprezzamento per il generoso servizio che svolgono.
Sappiate sopportarne anche i limiti, senza mai rinunciare a chiedere loro che siano fra voi ministri esemplari che vi parlano di Dio e che vi conducono a Dio.
La vostra fraternità è per loro un prezioso aiuto spirituale e un sostegno nelle prove della vita.

tratto da
"INCONTRO CON LE FAMIGLIE E CON I SACERDOTI"

DISCORSO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI

***tedrale di San Ciriaco, Ancona
Domenica, 11 settembre 2011

lena  IP:79.33.75.18 http://

15/09/2011 08:03:51 Voto:

Maria ci è presentata oggi come maestra nel donare. È una madre che vede il Figlio morire di una morte dolorosa e umiliante, come appunto la crocifissione. Possiamo immaginare il dolore di questa donna; eppure il suo “stare” sotto la croce ce ne evidenzia una dignità e una forza sorprendenti. È chiamata dal Figlio ad una nuova obbedienza: come nell’Annunciazione l’angelo le chiede l’adesione ad una parola illogica e dura, così ora è lo stesso suo figlio a richiedere la sua partecipazione al dono di se stesso. L’angelo Gabriele le annuncia una maternità, e ora Gesù le annuncia una nuova maternità. È stretto e impressionante il legame tra la Croce e la maternità. Sotto la Croce, al culmine del dolore, Maria riceve una nuova discendenza. Non resta quindi chiusa nella sua sofferenza, non è centrata nel suo dolore. Traiamo davvero un grande insegnamento da Maria: si è madre, si genera e si custodisce la vita, proprio portandola, facendosene carico, come lei ha fatto col suo figlio Gesù e con Giovanni, e in lui tutta l’umanità, ricevuta sotto la Croce. Il male, la disperazione, può attanagliarci, può annichilirci, oppure può renderci fecondi di bene, capaci di vita. Maria ci insegna come anche il dolore più grande non può chiuderci alla nostra possibilità di donare, alla nostra dignità di generare vita. In un mondo che sempre più abbruttisce la figura della donna, che annienta la bellezza della maternità, che vuole mascherare ogni forma dolore, Maria emerge davanti a noi, come modello di umanità chiamata a donare vita, modello femminile autentico e sapiente.
Fra Mimmo Dolgetta Meditazione  IP:93.43.172.110 http://

12/09/2011 22:43:28 Voto:
Per salire una montagna, la seggiovia è un sistema sicuro. Ci sono molti modi per arrivare a Dio. Ma se vuoi la direttissima, affida il tuo cammino a Maria.
"Gocce di luce"  IP:93.43.152.168 http://

12/09/2011 07:31:36 Voto:
" Si cerca un uomo "

Si cerca per la Chiesa un prete
capace di rinascere
nello Spirito ogni giorno.
Si cerca per la Chiesa un uomo
senza paura del domani
senza paura dell'oggi
senza complessi del passato.
Si cerca per la Chiesa un uomo
che non abbia paura di cambiare
che non cambi per cambiare
che non parli per parlare.
Si cerca per la Chiesa un uomo
capace di vivere insieme agli altri
di lavorare insieme
di piangere insieme
di ridere insieme
di amare insieme
di sognare insieme.
Si cerca per la Chiesa un uomo
capace di perdere senza sentirsi distrutto
di mettere in dubbio senza perdere la fede
di portare la pace dove c'è inquietudine
e inquietudine dove c'è pace.
Si cerca per la Chiesa un uomo
che sappia usare le mani per benedire
e indicare la strada da seguire.
Si cerca per la Chiesa un uomo
senza molti mezzi,
ma con molto da fare,
un uomo che nelle crisi
non cerchi altro lavoro,
ma come meglio lavorare.
Si cerca per la Chiesa un uomo
che trovi la sua libertà
nel vivere e nel servire
e non nel fare quello che vuole.
Si cerca per la Chiesa un uomo
che abbia nostalgia di Dio,
che abbia nostalgia della Chiesa,
nostalgia della gente,
nostalgia della povertà di Gesù,
nostalgia dell'obbedienza di Gesù.
Si cerca per la Chiesa un uomo
che non confonda la preghiera
con le parole dette d'abitudine,
la spiritualità col sentimentalismo,
la chiamata con l'interesse,
il servizio con la sistemazione.
Si cerca per la Chiesa un uomo
capace di morire per lei,
ma ancora più capace di vivere per la Chiesa;
un uomo capace di diventare ministro di Cristo,
profeta di Dio, un uomo che parli con la sua vita.

don Primo Mazzolari  IP:93.43.168.162 http://

09/09/2011 09:45:23 Voto:
Fratello, se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti. sarai salvo. (Rm 10,9)
"Gocce di luce"  IP:93.43.133.7 http://

03/09/2011 10:33:44 Voto:
Quando ci si sente forti nella Fede in Dio Padre, per mezzo del Figlio e con l'aiuto dello Spirito Santo, ci si sente compartecipi della vita Trinitaria Divina.

Quando viviamo le nostre giornate con il cuore che non risponde alle emozioni, abbiamo la sensazione di una Fede vacillante.

Coraggio fratelli e sorelle!
Vi svelo un "piccolo segreto":

<E' l'esperienza della Libertà con cui Dio ci ha pensati e ci ha creati.
E' nella Libertà che la sua Umanità tutta, ha il piacere di vivere, di fare, di pensare e di....Affidarsi!>
...quando il fuoco dell'anima non ci brucia dentro!  IP:79.33.32.8 http://

01/09/2011 08:36:12 Voto:

Chi spera non fugge: cammina . . . .corre . . . .danza.

Cambia la storia, non la subisce.

Costruisce il futuro, non lo attende soltanto.
...
don tonino bello  IP:93.43.151.27 http://

30/08/2011 23:08:30 Voto:
Ragazzi, vi faccio tanti auguri perché possiate essere capaci di dire grazie sempre: grazie al Signore, grazie alla vita, grazie a tutto, nonostante tutto.

Vi faccio anche un altro augurio: che la prosa della vostra vita difficile, concreta, fatta di bisogni sempre emergenti, non spenga dentro di voi la poesia della tenerezza.
don tonino bello  IP:93.43.145.220 http://

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