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Ci sono 2977 messaggi in 298 pagina/e

18/02/2014 09:19:52 Voto:
Fra Prosperino, "Pro"! a 10 anni della tua morte, sei ancora vivo, nel ricordo e nell'anima del popolo mozambicano. Per mezzo secolo lo hai accompagnato come fratello e come padre, parlando la sua lingua, adeguando il tuo stile di vita alla sua mentalità, leggendone le aspirazioni più profonde! Accetando la lentezza del suo crescere e frenando la tua frenetica velocità di pensiero e di azione per attenderne la maturazione nel suo ragionamento lento e circolare!
Hai saputo guardare tutto questo bellissimo aspetto della sua umanità con ironia e comprenzione! Grazie, per questo tuo modo di essere, dono di Dio per te, stimolo per me!
Ti ricordo anche io con nostalgica "saudade" per quanto mi hai trasmesso e comuni***o! Non hai avuto paura dei grandi tiranni del popolo. Hai amato i piccoli che con te diventavano grandi, buoni misericordiosi come te!
Grazie da parte della gente mozambicana! Te lo dico io, per loro e per me stesso, nella loro lingua di cui tu ed io ne abbiamo assaporato la dolcezza e la sonorità: <tinakucitani takhuta! Tinakucita takhuta Mulungu tangwi ya moyo wako pakati pethu!>
Khanimambo, baba Pro!
fra fra
FRA FRA  IP:87.7.95.75 http://

13/02/2014 13:21:20 Voto:
Hola amigos!
È da mucho tempo che non ci vi saluto! Vi vojo bene e ho sperando che tu lo voglia a me e a noi! Buonaagiorrrta a tutt le mond! Ciao uajo
lino lana "il cavagliere della bontà" iatila IP:151.56.243.26 http://

13/02/2014 08:51:15 Voto:

Saudades per la fantastica missione di Nangololo!... il paradiso (s)perduto!
Saudades, muitas saudades!!! Meu Deus!!! Saudades da missao... saudades de si... mesmo saudades!!!
Cosa ti posso incominciare a dire...
Bene, prima di tutto sia benedetto Iddio, purchè ci abbiamo conosciuto in questa meravigliosa e paradisiaca missione! poi, mi trovo ancora in Colombia, a Bogotá, nella capitale. Quando vieni a farmi la visita? Kalibu wako!!, e sì, hanno chiuso la gloriosa/magica missione di Nangololo....... dietro l'ultimo baobab a sinistra!!! hanno avuto dei motivi per farlo: piú di 90 anni là,... la chiesa locale "a posto" e mancanza di personale da parte nostra per seguire...
Missione compiuta! Servi inutili! abbiamo finito la nostra missione!!
Devo molto a questa missione: tutto il mio essere, la mia vita in Cristo, il mio modo di vedere la vita in tutta la sua complessità... infine... E' vero che sono rimasta poco tempo però abastanza per capire cosa vuol dire il purgatorio, il cielo e l'inferno.... gli amici e gli enimici... la solitudine, il deserto, la esperanza, la gioia... la danza, la musica, la gente di tutti colori... il pianto... il verde, la natura...Tutto e tante cose in poco tempo... Di tutto ciò mi rimane tanto, pero tanto ringraziamento, incominciando per te: il avere avuto l'opportunità di averti conosciuto, così... velocemente e di averti anche potuto accogliere, nelle stesse instalazioni, come il fondatore della "Radio Sao Francisco de Assis" e anche di avere potuto essere stata in grado di trasmettere la tua visita così aspettata da tutti.... vanu uti vamakonde...
Tunkulombolele Nnungu!
Irma Glòria
Irma Glòria  IP:82.59.222.172 http://

11/02/2014 20:19:40 Voto:
Antes meus cumprimentos e votos de bom trabalho.
Como tem passado de saude? E os trabalhos como vao? Aqui estamos de saude!
No sabado passado as irmas da consolata fizeram a entrega a casa de Nangololo as irmas diocesanas de Pemba, domingo passado foi a missa da dispedida delas.
Em suma as Irmas de Consolata ja deixaram a missao de Nangololo
agora nas maos das diocesanas.
Algo que deixou os crentes triste. Chegando a ponto de dizer: primeiro
foram os capuchinhos agora as irmas. O que seremos?
Essa pergunta ficou no ar.
Cumprimentos.
E muito obrigado por tudo.
Colombo!
Colombo!  IP:82.59.222.172 http://

11/02/2014 18:01:56 Voto:
Giornata del malato. Ognuno di noi dovrebbe dedicare anche solo 10 minuti al giorno a chi soffre. C'e tanta ipocrisia intorno al dolore. Chi soffre ha bisogno di compagnia, di essere consolato, di credere nella vita eterna, di sentire amore, di ricevere speranza...cosi' tutto ha davvero senso. Signore, tu che ci hai insegnato l'amore, spogliaci dello stolto egoismo
Chiara  IP:2.237.27.34 http://

11/02/2014 08:10:30 Voto:
Beato chi ama e non desidera in cambio di essere amato. Beato chi teme e non desidera in cambio di essere temuto. Beato chi serve e non desidera in cambio di essere servito.
Beato Egidio di Assisi  IP:93.43.124.182 http://

05/02/2014 09:44:53 Voto:
Francesco ha messo davvero ”tutto il mondo in stato di fraternità.Chiama fratelli non solo i suoi frati e i compagni di fede, ma anche i lebbrosi, i briganti, i saraceni, cioè credenti e non credenti, buoni e ***tivi, soprattutto i poveri. Novità, questa, assoluta, estende il concetto di fratello e sorella anche alle creature inanimate: il sole, la luna, la terra, l’acqua e perfino la morte
carmela  IP:93.43.115.218 http://

04/02/2014 15:36:19 Voto:
Il Papa: anche Dio piange, ha il cuore di un padre che non rinnega mai i suoi figli Anche Dio piange: il suo pianto è come quello di un padre che ama i figli e non li rinnega mai anche se sono ribelli, ma sempre li aspetta. E' quanto ha affermato Papa Francesco durante la Messa presieduta stamani a Santa Marta. Il servizio di Sergio Centofanti: Le letture del giorno presentano la figura di due padri: il re Davide, che piange la morte del figlio ribelle Assalonne, e Giàiro, capo della Sinagoga, che prega Gesù di guarire la figlia. Il Papa spiega il pianto di Davide alla notizia dell’uccisione del figlio, nonostante questi combattesse contro di lui per conquistare il regno. L’esercito di Davide ha vinto, ma a lui non interessava la vittoria, “aspettava il figlio! Gli interessava soltanto il figlio! Era re, era capo del Paese, ma era padre! E così quando è arrivata la notizia della fine di suo figlio, fu scosso da un tremito: salì al piano di sopra … e pianse”: “Diceva andandosene: ‘Figlio mio, Assalonne. Figlio mio! Figlio mio, Assalonne! Fossi morto io invece di te! Assalonne, Figlio mio! Figlio mio!’. Questo è il cuore di un padre, che non rinnega mai suo figlio. ‘E’ un brigante. E’ un nemico. Ma è mio figlio!’. E non rinnega la paternità: pianse… Due volte Davide pianse per un figlio: questa e l’altra quando stava per morire il figlio dell’adulterio. Anche quella volta ha fatto digiuno, penitenza per salvare la vita del figlio. Era padre!”. L’altro padre è il capo della Sinagoga, “una persona importante – afferma il Papa - ma davanti alla malattia della figlia non ha vergogna di gettarsi ai piedi di Gesù: ‘La mia figlioletta sta morendo, vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva!’. Non ha vergogna”, non pensa a quello che potranno dire gli altri, perché è padre. Davide e Giàiro sono due padri: “Per loro ciò che è più importante è il figlio, la figlia! Non c’è un’altra cosa. L’unica cosa importante! Ci fa pensare alla prima cosa che noi diciamo a Dio, nel Credo: ‘Credo in Dio Padre…’. Ci fa pensare alla paternità di Dio. Ma Dio è così. Dio è così con noi! ‘Ma, Padre, Dio non piange!’. Ma come no! Ricordiamo Gesù, quando ha pianto guardando Gerusalemme. ‘Gerusalemme, Gerusalemme! Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come la gallina raduna i suoi pulcini sotto le ali’. Dio piange! Gesù ha pianto per noi! E quel pianto di Gesù è proprio la figura del pianto del Padre, che ci vuole tutti con sé”. “Nei momenti difficili” - sottolinea Papa Francesco – “il Padre risponde. Ricordiamo Isacco, quando va con Abramo a fare il sacrificio: Isacco non era sciocco, se ne era accorto che portavano il legno, il fuoco, ma non la pecorella per il sacrificio. Aveva angoscia nel cuore! E cosa dice? ‘Padre!’. E subito: ‘Eccomi figlio!’. Il Padre rispose”. Così, Gesù, nell’Orto degli Ulivi, dice “con quell’angoscia nel cuore: ‘Padre, se è possibile, allontana da me questo calice!’. E gli angeli sono venuti a dargli forza. Così è il nostro Dio: è Padre! E’ un Padre così!”. Un Padre come quello che aspetta il figlio prodigo che è andato via “con tutti i soldi, con tutta l’eredità. Ma il padre lo aspettava” tutti i giorni e “lo ha visto da lontano”. “Quello è il nostro Dio!" - ha osservato il Papa - e "la nostra paternità" - quella dei padri di famiglia come la paternità spirituale di vescovi e sacerdoti - "deve essere come questa. Il Padre ha come un’unzione che viene dal figlio: non può capire se stesso senza il figlio! E per questo ha bisogno del figlio: lo aspetta, lo ama, lo cerca, lo perdona, lo vuole vicino a sé, tanto vicino come la gallina vuole i suoi pulcini”: “Andiamo oggi a casa con queste due icone: Davide che piange e l’altro, capo della Sinagoga, che si getta davanti a Gesù, senza paura di diventare una vergogna e far ridere gli altri. In gioco erano i loro figli: il figlio e la figlia. E con queste due icone diciamo: ‘Credo in Dio Padre…’. E chiediamo allo Spirito Santo - perché soltanto è Lui, lo Spirito Santo – che ci insegni a dire ‘Abbà, Padre!’. E’ una grazia! Poter dire a Dio ‘Padre!’ col cuore è una grazia dello Spirito Santo. Chiederla a Lui!”.
papa francesco  IP:2.237.72.192 http://

03/02/2014 17:32:44 Voto:
La nascita del Francescanesimo si inserisce in un momento storico della Xsa parecchio compromettente nei riguardi dei suoi fedeli e del popolo tutto, e irriverente nei riguardi del Suo Fondatore: Gesù Xsto.
Guardando in avanti, guardando con gli occhi di oggi, guardando dall'occhio magico anche della tecnologia comuni***iva, il francescano deve avere il coraggio di dire:
"Ascoltare la voce del Vangelo nel modo che ha intuito Papa Francesco, per Grazia dello Spirito Santo che muove all'interno della sua mente e del suo cuore il filo rosso dell'intera nostra vita Xstiana, significa stare attenti a non ricadere negli errori del passato, significa gustare l'Amore di Dio attraverso il Verbo Incarnato per poi saperlo indirizzare in concordia con la libertà umana e la Volontà del Creatore. Significa leccarsi le labbra al nome di Gesù, come faceva S. Francesco che aveva capito quanto questo cibo possa nutrire e appagare non solo il cuore ma tutta l'esistenza dell'uomo.
Porre fine ad uno scandalo dietro l'altro e saper rinunciare ad una comodità o abbandonare l'ipocrisia può essere segno coraggioso ma soprattutto riconoscenza a Xsto, alla sua morte e risurrezione, ed al suo mediatore umano Francesco d'Assisi...l'Alter Xsto.
E'un filo rosso quello che conduce l'Umanità tutta intera al compimento del Progetto di Dio. Successori di Pietro e Tradizione di credenti che ancora camminano...che ancora sono chiamati a ripulire le offuscanti scorie poste dagli uomini".

Io ci credo ancora!


Xsa e Francescanesimo  IP:79.18.73.111 http://

03/02/2014 11:50:37 Voto:
Buona settimana a tutti. I'amore del signore ci dia pace e riscaldi nostri cuori. Nulla ci separi da Lui
Grata  IP:2.237.27.34 http://

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