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Ci sono 2975 messaggi in 298 pagina/e

15/10/2012 14:43:36 Voto:
....la Gloria del Padre!

Quando cominci a capire dove puoi vedere la Gloria del Padre è perchè è da tempo ke te la stai a cercare, è da tempo ke ti stai domandando cosa sia!

Cosa è la Gloria del Padre?
Come sta la Gloria di Dio Padre rispetto alle donne e agli uomini?
Se Gesù ha detto:
<<Chi vede me vede il Padre>>,
noi dovremmo poter dire:
<<Chi vede noi vede la Gloria di Dio Padre perchè dovremmo esserne l'Epifania?>>
Discorsi su Dio  IP:79.2.79.179 http://

14/10/2012 09:52:06 Voto:
Così dico ate,figlio mio,come una madre,che tutte le parole dette in via, brevemente in questa frase riassumo a modo di consiglio; e dopo non ti sarà necessario venire a meper consigliarti, poichè così ti dico: in qualunque maniera ti sembra meglo di piacere al signore Iddio e di seguire i soui passi e la sua povertà, fatelo con la benedizione di Dio e con lamia obbedienza.
e se credi necessario per il bene della mia anima, o per avere conforto, venire da me, e lo vuoi,o Leone, vieni.
carmela  IP:93.43.131.157 http://

14/10/2012 06:30:06 Voto:
GRAZIE A VOI.... TUTTI! COSA AVREI POTUTO FARE SENZA IL VOSTRO ENTUASIASMO E LE VOSTRE SPINTE IN AVANTI? SENZA LA VOSTRA PREGHIERA E SENSIBILITA' CRISTIANA?... GRAZIE A VOI TUTTI E ALL'ALTISSIMU OMNIPOTENTE BON SIGNORE... E ALLA SUA SANTA MADRE!
fra fra
fra fra  IP:87.2.91.4 http://

13/10/2012 18:04:45 Voto:
E' STATO BELLO QUESTA SERA (12.10.12) SENTIRE DON GIANNI MASSARO PARLARE DI TUTTO IL CAMMINO SVOLTO DA TE IN QUESTI ANNI INSIEME.
ANCORA GRAZIE !!!!!!!!!
UN CARO ABBRACCIO
MRIMa
MRIMa  IP:87.6.198.243 http://

13/10/2012 10:35:31 Voto:
[1962]Così Papa Giovanni XXIII nell'inaugurazione del Concilio:

«Questo massimamente riguarda il Concilio Ecumenico: che il sacro deposito della dottrina cristiana sia custodito ed insegnato in forma più efficace. (…) Lo scopo principale di questo Concilio non è, quindi, la discussione di questo o quel tema della dottrina… Per questo non occorreva un Concilio… E’ necessario che questa dottrina certa ed immutabile, che deve essere fedelmente rispettata, sia approfondita e presentata in modo che risponda alle esigenze del nostro tempo».

Papa Benedetto XVI:
«Se oggi la Chiesa propone un nuovo Anno della fede e la nuova evangelizzazione, non è per onorare una ricorrenza, ma perché ce n’è bisogno, ancor più che 50 anni fa! E la risposta da dare a questo bisogno è la stessa voluta dai Papi e dai Padri del Concilio e contenuta nei suoi documenti.

In questi decenni è avanzata una «desertificazione» spirituale. Che cosa significasse una vita, un mondo senza Dio, al tempo del Concilio lo si poteva già sapere da alcune pagine tragiche della storia, ma ora purtroppo lo vediamo ogni giorno intorno a noi. E’ il vuoto che si è diffuso. Ma è proprio a partire dall’esperienza di questo deserto, da questo vuoto che possiamo nuovamente scoprire la gioia di credere, la sua importanza vitale per noi uomini e donne. Nel deserto si riscopre il valore di ciò che è essenziale per vivere; così nel mondo contemporaneo sono innumerevoli i segni, spesso espressi in forma implicita o negativa, della sete di Dio, del senso ultimo della vita. E nel deserto c’è bisogno soprattutto di persone di fede che, con la loro stessa vita, indicano la via verso la Terra promessa e così tengono desta la speranza. La fede vissuta apre il cuore alla Grazia di Dio che libera dal pessimismo. Oggi più che mai evangelizzare vuol dire testimoniare una vita nuova, trasformata da Dio, e così indicare la strada. La prima Lettura ci ha parlato della sapienza del viaggiatore (cfr Sir 34,9-13): il viaggio è metafora della vita, e il sapiente viaggiatore è colui che ha appreso l’arte di vivere e la può condividere con i fratelli – come avviene ai pellegrini lungo il Cammino di Santiago, o sulle altre Vie che non a caso sono tornate in auge in questi anni. Come mai tante persone oggi sentono il bisogno di fare questi cammini? Non è forse perché qui trovano, o almeno intuiscono il senso del nostro essere al mondo?

Ecco allora come possiamo raffigurare questo Anno della fede: un pellegrinaggio nei deserti del mondo contemporaneo, in cui portare con sé solo ciò che è essenziale: non bastone, né sacca, né pane, né denaro, non due tuniche – come dice il Signore agli Apostoli inviandoli in missione (cfr Lc 9,3), ma il Vangelo e la fede della Chiesa, di cui i documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II sono luminosa espressione, come pure lo è il ***echismo della Chiesa ***tolica, pubbli***o 20 anni or sono.

La Vergine Maria brilli sempre come stella sul cammino della nuova evangelizzazione. Ci aiuti a mettere in pratica l’esortazione dell’apostolo Paolo: «La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda… E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie per mezzo di Lui a Dio Padre» (Col 3,16-17).
Amen.
ANNUS FIDEI 2012 - 2013  IP:79.42.79.68 http://

10/10/2012 13:13:47 Voto:
Fatto tesoro del consiglio di persone così autorevoli, il beato Francesco andò e scelse alcuni compagni fidati, con i quali giunse sollecitamente ai piedi del monte.
E disse ai suoi fratelli:"Venite, saliamo sul monte del Signore e alla casa di Madonna Povertà, perchè ci indichi le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri".
carmela  IP:93.43.150.176 http://

09/10/2012 08:12:01 Voto:
Da quando Francesco fa esperienza di Dio, a cominciare da una stellata notte per le vie di Assisi, lo Spirito del Signore lo spoglia. E, dopo averlo separato dal mondo,lo chiama a riandare itinerante per il mondo,povero e vuoto di sè, a richiamare tutti a penitenza e portare a tutti un messaggio di pace, a spezzare agli uomini suoi fratelli il pane della Parola e dell'amore del Dio fatto uomo.
un'ispirazione francescana  IP:93.43.163.66 http://

04/10/2012 23:40:51 Voto:
Grazie...........!
e ricambio!  IP:79.33.33.245 http://

04/10/2012 21:41:17 Voto:
Nell’orizzonte spirituale di don Tonino Bello Francesco vuol dire:

fraternità, povertà, minorità, letizia, riscoperta della dimensione materna e femminile, un nuovo spazio di autonomia della coscienza all’interno del dialogo con Dio, l’abolizione della ***egoria del nemico, la ricerca costante del perdono e della pace, l’amore per la vita, una nuova forma evangelica del vivere, una visione cosmica dell’esistere.

E ancora, la persuasione che: il male si vince con il bene, l’errore si vince con la testimonianza della verità, l’odio si vince con l’amore.
auguri grande famiglia francescana  IP:93.43.128.139 http://

04/10/2012 08:35:51 Voto:
anzitutto,Francesco fu uomo libero perchè povero.Episodio fondamentale è la spogliazione davanti a suo padre.
Francesco raggiunge la libertà spogliandosi.L'uomo di oggi pensa di poter raggiungere la libertà vestendosi. Viviamo la civiltà dell'avere e non dell'essere. Viviamo la civiltà della sicurezza non quella della libertà.
Di qui il pericolo cibernetico che poi significa pericolo di manipolazione."(don tonino)

In secondso luogo Francesco fu libero perchè itinerante. Io penso che il fascino che Francesco esercita su tutti dipenda dal fatto che egli appatre, come gesù, un continuo itinerante. Assisi, Spoleto, Perugia, fontecolombo,Greccio, Rivotorto, porziuncola, S. Damiano, La Verna....Francesco non si lascia imprigionare da un posto, Ma va e va. si dà a tutti, ma senza lasciarsi prendere da nessuno. E' per questo che entra in comunione con tutti. Non solo con Dio e con gli uomini e con il lupo, ma anche con la natura.
Ecco il senso della fraternità che gli deriva proprio da questa itineranza. Francesco raggiunge la libertà camminando, comunicando, semplificando, convinto della sua precarietà.
l'uomo di oggi pensa di raggiungere la libertà chiudendosi, bloccandosi, lasciandosi prendere o correndo dal complesso di tutte le cose assieme.La nostra vita è programmata, non c'è più spazio per i panorami.Non c'è più spazio per la conversazione,per la contemplazione.
Si costruiscono i caminetti nelle case e non ci si raccoglie più intorno ad essi. Non si cammina più,si corre. di qui il pericolo dell'incomunicabilità.( don tonino)

francesco ha cer***o la libertà e l'ha trovata. la sua libertà era il segno alto dell'ala;la nostra invece il rotolare spicciolo di una moneta d'oro, che scompare tra le griglie di un tombino di fogna (don tonino bello)
9 giorno  IP:93.43.162.186 http://

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