GLI AKUSIMBA … SCRIVONO
24.12.11
Carissimo fra Fra, ti scriviamo con il cuore pieno di gioia, perché c'è una sorpresa per te!
Alcune delle parole e dei concetti che hai usato nelle tue emozionanti testimonianze missionarie, talvolta esternate anche durante i nostri concerti, sono state talmente interiorizzate dai tuoi Akusimba, che le hanno messe in "poesia" e c' hanno fatto una canzone!!!
Il protagonista della canzone è l'uomo comune (o forse chissà ...è ciascuno di noi) il quale, troppo annoiato dalla vita, troppo spesso occupato nella ricerca della "novità" e della felicità scaturita dai beni materiali.
Quando l'effetto della novità poi però svanisce, si deprime nella quotidianità, ingrigendo un "giorno ormai morto" (giorno che parte già da presupposti sbagliati).
E poi la denuncia: "Cosa non basta? Cosa ti manca?" ...di cosa hai il coraggio di lamentarti, non vedi che in fondo hai tutto!
Forse per colpa della "sazietà" esagerata e dell'opulenza a cui è troppo abituato, il tutto ha un "gusto" sgradevole, che fa "ribrezzo".
E poi il ritornello ...hai presente quel famoso "pezzo di euro" di cui c'hai spesso parlato o qualsiasi altro piccolo/grande possedimento: "il superfluo e il necessario, il tuo cibo, i tuo vestito, i tuoi libri, il tuo denaro"? Ecco! ..."non tutto ti appartiene"!!!!!
Lo "stile" di vita del protagonista è chiaramente caratterizzato dal "tutto e subito"!
Poi la canzone parla dei beni ("mezzi") di quest' uomo e del fatto che essi sono parte di un "eredità" concessa dalla fortuna di essere nato in un posto dove si riesce a vivere, tutto sommato, agiatamente.
E di nuovo la denuncia: "Cosa non basta? Cosa ti manca?"
Infine ecco la morale: il monito a migliorarsi: "Dare aiuto all’uomo che non conta, riempie la vita" e ti permette di capire che "Quello che è tuo non tutto ti appartiene"!
In allegato c'è la registrazione della prima esecuzione dal vivo che abbiamo fatto domenica scorsa nella chiesa di Santa Lucia di Taranto...ti premettiamo che non si sente bene, però per lo meno si intuisce come fa la canzone.
NON TUTTO TI APPARTIENE
(Akusimba)
Spesso ti avverto giù
con gli occhi sempre più distratto
Puntualmente sostieni che
la vita non è vita senza il possesso
Quando vivi la novità
Voli in alto verso le stelle
la quotidianità ingrigisce il giorno ormai morto.
Cosa non basta? Cosa ti manca?
La sazietà al gusto del ribrezzo,
ti svuota la vita e non senti che:
Rit:
Quello che è tuo non tutto ti appartiene (il superfluo e il necessario)
Quello che è tuo non tutto ti appartiene (il tuo cibo, i tuo vestito)
Quello che è tuo non tutto ti appartiene (i tuoi libri, il tuo denaro)
Il “tutto e subito”
è il tuo stile normalmente vissuto.
Dei tuoi mezzi non pensi che
siano il frutto di una eredità non tua.
La superficialità occulta la miseria che ti è intorno
Cosa non basta? Cosa ti manca?
Dare aiuto all’uomo che non conta,
riempie la vita e poi scopri che…
Rit:
Quello che è tuo non tutto ti appartiene (il superfluo e il necessario)
Quello che è tuo non tutto ti appartiene (il tuo cibo, i tuo vestito)
Quello che è tuo non tutto ti appartiene (i tuoi libri, il tuo denaro)

All’autore, Alessandro Colella: Grazie per il ricordo! Grazie per come hai saputo raccontare,
in musica e poesia, un’esperienza che ancora mi brucia dentro!
Grazie Alessandro! Grazie AKUSIMBA! fra fra
Pace&Bene!!!
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